Freddo e lasagna accoppiata vincente: no, niente pomodoro, stavolta la facciamo di patate

Freddo e lasagna accoppiata vincente: no, niente pomodoro, stavolta la facciamo di patate

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Redatto da Giulia

18 Dicembre 2025

Quando il termometro scende e il cielo si tinge di grigio, l’anima cerca conforto in cucina. E cosa c’è di più confortante di una lasagna? Ma fermi tutti. Dimenticate il ragù, la passata di pomodoro, la sfoglia all’uovo. Oggi, la cronaca del gusto ci porta su sentieri inesplorati, verso una creazione che riscrive le regole del comfort food. Vi presento la lasagna di patate, un’architettura di sapori morbidi e avvolgenti, dove la patata diventa mattone e fondamenta di un piatto che sa di casa, di domenica in famiglia, di calore autentico.

L’idea potrebbe suonare audace, quasi un affronto alla tradizione. Eppure, questa non è una semplice sostituzione, ma una vera e propria celebrazione di un ingrediente umile e versatile. In questa versione, che strizza l’occhio al classico gattò di patate napoletano, ogni strato è una promessa mantenuta : la cremosità del purè, il gusto sapido del prosciutto cotto, il cuore filante della scamorza affumicata e l’abbraccio vellutato di una besciamella fatta a regola d’arte. È un piatto che unisce, che sorprende e che, ve lo garantisco, entrerà di diritto nel vostro ricettario del cuore. Una ricetta pensata per essere infallibile, anche per chi si avvicina per la prima volta ai fornelli, un’ode alla cucina semplice ma di grande effetto. Allacciate i grembiuli, la lezione di gusto sta per iniziare.

30 minutes

40 minutes

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. 1. La base cremosa : il purè istantaneo perfetto

Iniziamo dal cuore del nostro piatto : il purè. Non storcete il naso, con qualche accorgimento, i fiocchi di patate possono regalare una base sorprendente. In una ciotola capiente, versate i fiocchi di patate. In una casseruola, scaldate 500 ml di latte con 20 grammi di burro e un generoso pizzico di sale. Portate quasi a ebollizione, il latte dovrà essere ben caldo ma non bollente. Versate il liquido caldo sui fiocchi, mescolando energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Continuate a mescolare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungete 50 grammi di formaggio grattugiato, una macinata di pepe e un pizzico di noce moscata. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale. Il vostro purè deve essere morbido ma non liquido. Copritelo con pellicola a contatto e lasciatelo intiepidire.

2. 2. L’anima vellutata : la besciamella fatta in casa

Nessuna lasagna è completa senza la sua besciamella. In una casseruola dal fondo spesso, fate sciogliere a fuoco dolcissimo 80 grammi di burro. Una volta fuso, togliete dal fuoco e aggiungete la farina tutta in una volta. Mescolate vigorosamente con la frusta fino a formare il cosiddetto roux, un composto sabbioso e omogeneo. Questo passaggio è fondamentale per non avere grumi. Rimettete sul fuoco bassissimo per un minuto, così da cuocere la farina. Ora, versate a filo il restante litro di latte, precedentemente intiepidito, continuando a mescolare senza sosta con la frusta. Aggiungete il sale, il pepe e una generosa grattugiata di noce moscata. Portate la salsa a leggero bollore, sempre mescolando, finché non si sarà addensata. Dovrà avere la consistenza di una crema liscia, che vela il cucchiaio. Spegnete il fuoco e coprite con pellicola a contatto per evitare che si formi la pellicina in superficie.

3. 3. Preparazione degli altri attori

Mentre le nostre basi si intiepidiscono, prepariamo gli altri ingredienti. Prendete la scamorza affumicata e tagliatela a cubetti non troppo piccoli, di circa un centimetro per lato. Questo le permetterà di sciogliersi creando un effetto filante meraviglioso senza rilasciare troppa acqua. Tenete a portata di mano il prosciutto cotto e il formaggio grattugiato rimanente. Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Imburrate generosamente la vostra pirofila rettangolare e cospargetela uniformemente con un cucchiaio di pangrattato. Questo piccolo trucco creerà una crosticina deliziosa sul fondo e sui bordi, evitando che la lasagna si attacchi.

4. 4. L’arte dell’assemblaggio : creare gli strati

Ci siamo, è il momento di costruire la nostra opera d’arte. Versate un paio di cucchiai di besciamella sul fondo della pirofila, spargendola bene. Create ora il primo strato distribuendo circa un terzo del purè di patate sulla base, livellandolo delicatamente con il dorso di un cucchiaio o una spatola. Non preoccupatevi se non è perfetto. Coprite il purè con uno strato di fette di prosciutto cotto, sovrapponendole leggermente. Distribuite uniformemente un terzo dei cubetti di scamorza e una generosa spolverata di formaggio grattugiato. Completate lo strato con qualche cucchiaiata di besciamella. Ripetete l’operazione per un secondo strato identico : purè, prosciutto, scamorza, formaggio e besciamella.

5. 5. Il gran finale : la cottura e la gratinatura

Concludiamo con l’ultimo strato di purè di patate. Coprite tutta la superficie con la besciamella rimasta, assicurandovi di sigillare bene anche i bordi. Cospargete con il formaggio grattugiato avanzato e il resto del pangrattato. Distribuite qualche fiocchetto del burro rimasto (circa 20 grammi) sulla superficie. Questo è il segreto per una gratinatura, ovvero la formazione di una crosticina dorata e croccante, assolutamente irresistibile. Infornate nel forno già caldo per circa 30-35 minuti. La lasagna sarà pronta quando la superficie apparirà ben dorata e inizierà a fare delle bollicine sui lati. Per un tocco finale da chef, potete attivare la funzione grill del forno per gli ultimi 2-3 minuti, prestando la massima attenzione a non bruciare la superficie. Una volta cotta, estraete la lasagna dal forno e, passaggio cruciale, lasciatela riposare per almeno 10-15 minuti prima di servirla. Questo permetterà agli strati di assestarsi e vi consentirà di tagliare fette precise e compatte.

Giulia

Il trucco dello chef

Per un purè ancora più saporito e una consistenza più rustica, potete aggiungere all’impasto un tuorlo d’uovo quando è ancora caldo ma non bollente. Mescolate velocemente per incorporarlo bene. Renderà la base della vostra lasagna più ricca e compatta, quasi come un vero gattò.

Accordi mets-vins

Questa lasagna di patate, con la sua ricchezza e la sua tendenza dolce data dalla patata e dalla besciamella, chiama un vino bianco di buona struttura e acidità, capace di sgrassare il palato. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore delle Marche è una scelta eccellente, con le sue note agrumate e di mandorla amara che bilanciano la grassezza del formaggio. In alternativa, un Pinot Bianco dell’Alto Adige, fresco, sapido e con una buona persistenza, pulirà la bocca ad ogni sorso, invitando al successivo. Se preferite un rosso, optate per qualcosa di leggero e poco tannico, come un Grignolino d’Asti piemontese, servito leggermente fresco, che con la sua vivace acidità e i suoi profumi fruttati non sovrasterà la delicatezza del piatto.

En savoir plus sur le plat

Sebbene non si possa parlare di una ricetta della tradizione codificata, la lasagna di patate affonda le sue radici nella grande famiglia dei piatti unici al forno italiani, come gli sformati, i timballi e, soprattutto, il gattò di patate. Quest’ultimo, dal francese ‘gâteau’, è un caposaldo della cucina napoletana, un ricco sformato di patate lesse schiacciate, arricchito con salumi e formaggi. La nostra lasagna ne è una diretta discendente, riprendendone l’idea di base ma rielaborandola con la tecnica della stratificazione tipica della lasagna. È un esempio perfetto di come la cucina italiana sia un laboratorio in continua evoluzione, capace di creare nuovi classici partendo da elementi consolidati e amati. Un comfort food moderno che onora il passato guardando al futuro del gusto.

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